Immagini della mostra "Nativity in the World" presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York.

"Nativity in the World". Il viaggio americano del presepe napoletano

A. C. (2 January 2011)

Inaugurata presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York la mostra sul Presepio napoletano, "Nativity in the World / From Naples to New York", voluta dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. "Questa arte è vita, Napoli è una città vitale, capitale mondiale di cultura attraverso i secoli" ha detto il Console Francesco Maria Talò. La mostra si concluderà il 18 gennaio alla presenza del Cardinale Sepe.

E' iniziata con una processione meravigliata e curiosa davanti ai presepi. E' finita mangiando pizza e mozzarelle offerte dalla Pizzeria napoletana newyorkese Kestè.Tra i visitatori anche un ospite che ha intonato inatteso 'O sole mio', facendo sfoggio di polmoni sufficientemente forti per riempire le stanze dell'Istituto Italiano di Cultura di Park Avenue.

L’occasione era unica, l'inaugurazione presso l’Istituto della mostra sul Presepio napoletano, 'Nativity in the world', voluta dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, come preambolo della visita episcopale, intitolata 'Dire Napoli' a New York in programma a gennaio.

Presenti all'inaugurazione della mostra il Console Generale Francesco Maria Talò, la curatrice della mostra Dottoressa Filomena Maria Sardella, della Direzione dei Beni culturali della Regione Campania, il prof. Anthony Tamburri, Preside del John D. Calandra Italian American Institute della CUNY, ed il Nunzio Apostolico alle nazioni Unite, Arcivescono Francis Assisi Chullikatt.

Ad aprire la serata una video intervista del cardinale Sepe che ha salutato il pubblico a mericano e presentato la sua visita nei dettagli. Quindi ha preso la parola il Console Francesco Maria Talò. “A New York ci sono presepi ovunque”, sono il simbolo di una cultura napoletana radicata sul territorio americano. Tradizioni portate dagli immigranti e inserite nel contesto locale. “Questa arte è vita - ha proseguito il Console - Napoli è una città vitale, capitale mondiale di cultura attraverso i secoli. Non è tempo solo per alberi di Natale”.

La vice direttrice dell'Istituto Simonetta Magnani ha posto l’accento su come sia importante, soprattutto in un periodo di festa come come quello che ci aspetta, portare una realtà culturale italiana così viva come quella rappresentata dal presepe napoletano.

Alla curatrice Filomena Sardella il compito di spiegare intenzioni e dettagli della mostra. Un modo per stimolare il dialogo interculturale e diffondere la cultura artistica napoletana. Un lungo viaggio attraverso il tempo dalle origini del Presepe nell'XI secolo, alla sua evoluzione nobile con Re Carlo Borbone, a quella popolare post Rivoluzione francese. Un'arte che riflette l'alto e il basso, la nobiltà e la cultura popolare, 'un passatempo per persone altolocate' come la descrive Goethe, ma anche il modo per introdurre personaggi della vita quotidiana e dell'attualità accanto alla Sacra Famiglia.

Infine il prof. Anthony Tamburri ha sottolineato l’importanza della tavola rotonda sui problemi delle migrazioni umane che in gennaio vedrà la partecipazione del Cardinale Sepe insieme ad accademici, esperti e al Sottosegretario agli Esteri On. Vincenzo Scotti.

Mimetizzati fra gli ospiti due degli artigiani artefici delle opere esposte: Luciano Testa e Gino Baia, dell’ AIAP - Associazione Italiana Amici del Presepe. Timidi, riservati, attenti a raccogliere il successo della loro opera, pur rimanendo sullo sfondo con l'atteggiamento schivo dell'artista. Successivamente diversi visitatori si sono intrattenuti con loro e hanno avuto la rara possibilità di conoscere alcuni dettagli della realizzazione delle loro vere opere d’arte.

Ottima l'accoglienza e l'interesse dimostrato dagli ospiti. 38 le opere esposte sui due piani dell'Istituto. L’allestimento è stato curato dall’artista Francesco Manes, di cui potete ammirare un arazzo esposto all’ingresso dell'istituto e Giuseppe Reale, Direttore del Museo ARCI.

In evidenza, per il suo raro valore storico ed artistico, un elemento proveniente dalla Reggia di Caserta, un carretto trainato da un asino. La mostra rimarrà aperta fino al 18 gennaio, giorno in cui il Cardinale Sepe la visiterà ed aprirà la sua visita pastorale a New York.